Siamo nel fulcro dell’estate. L’estate con la sua arsura e il suo tempo indolente, sfrontato nel pretendere ritmi diversi e cambi di rotta. Questa poesia asciutta ne racconta bene l’essenza, e mi piace condividerla con voi. 

Il desiderio inquieto

Ecco l’estate ancora, la chiarità, l’arsura, 
La rinascita placida e schietta delle piante, 
I bei mattini, i giorni lenti, le notti calde, 
Nell’anima di nuovo la gioia e la tortura.

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