Luce che splende. Colori che abbagliano. Gusto che si fa sapore. Nella poesia di Federico García Lorca, il caldo dell’ultimo mese d’estate si mescola ai suoi odori e ai suoi sapori: voglio lasciarmene inebriare, ora che questo mese sta per volgere al termine, e con lui questa infinita estate. 

Agosto

Agosto. 
Controluce a un tramonto 
di pesca e zucchero. 
E il sole all’interno del vespro, 
come il nocciolo in un frutto. 

La pannocchia serba intatto 
il suo riso giallo e duro. 

Agosto. 
I bambini mangiano 
pane scuro e saporita luna. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *